PREMESSA
Tutto è suscettibile di stravolgimenti e rivoluzione.
Vuole essere un LA per iniziare la discussione con chi, e non solo, si butterà in questo incrocio tra musica e immagini.
Mi accorgo come video e musica siano due mondi completamente diversi. Infatti la musica è di una complessità e di una potenza che il video se la sogna. Con questo voglio dire che non so in un mese (?) dove potremmo arrivare….
Intro 5.1
Un pollaio. (capirete poi…)
Tutto ha inizio da un uovo. Crepa per dar vita, ma da forma ll’Europa ed ai continenti. Diventa quindi la nostra Terra.
Un uovo è un’ottima metafora della vita. E’ bello far pensare che tutto ha inizio da una gallina che ha cagato la nostra terra.
Il pollaio poi è bello per la quantità, stupidità, casualità e nello stesso tempo l’unicità di un uovo.
E poi è ora di sfatare il mito che è nato prima l’uovo…
Inizia LA VITA.
Il vero significato nella parola Terra.
(Mi piacerebbe ma devo ancora cercare il materiale)
1. Un elettrocardiogramma comincia a dare il ritmo.
2. La fecondazione di una cellula.
3. Un bambino nella pancia di sua madre.
4. Un cuore che pulsa.
Esplode così la vita. In un tunnel vorticoso e dai forti colori rossi rieccheggiano immagini o filmati di ricordi bambini e lontani.
Tra colori sfuocati, strane dimensioni e prospettive comincia l’esplorazione del mondo che ci circonda, un po’ come un bambino che comincia a guardare in giro:
I giganti genitori
Le nuvole ed il cielo
La tetta
L’acqua che schizza, la barchetta
Prati e giochi nel parco
Il camion e la sabbia
Un piede piede la Terra per la prima volta e cammina.
Sarebbe bello in questo caso se anche qui si sfruttare il sonoro. Magari in un bosco o in un prato, far sentire i passi che si avvicinano e poi vedere all’ultimo un piede.
La mano sfiora e si lascia massaggiare dalle dolci spighe di un campo
L’occhio si lascia abbagliare dal sole che s’insinua tra le foglie
Una bocca ne bacia un’altra.
A questo punto una cosa che ho sempre desiderato fare ma mi sa che non è ancora il tempo… O meglio non so se troverò i soggetti.
Se consideriamo la parte prima come metafora della scoperta del mondo che ci circonda, bisognerebbe dare spazio alla scoperta dell’altro sesso… MA mi sa che oltre al bacio al momento non posso ottenere, ma chissà?!
Gli occhi letteralmente si chiudono.
La crisi
Nessuna vita.
L’esplorazione della crisi rappresentata dalla crescita e dalle domande sull’io e sul mondo è di una complessità che mi spaventa.
Può essere tutto, come il niente.
Può essere banale come una ricca metafora, ma è troppo personale e diversa anche nella più piccola sfumatura d’immagine.
Mi piacerebbe rappresentarla con il nero. Solo ed unicamente NERO.
Nessuna immagine che non sia quella che ognuno dei presenti possa generare nella propria mente.
Presupposto è la musica dell’abisso, come la chiamo io.
A questo punto mi piacerebbe utilizzare il materiale che ho girato sulla strada di Santiago.
Questo per riassumere tutto quello che ho espresso finora, come somma ultima del mondo esteriore ed interiore che ci circonda.
Inoltre vorrei inserire delle parole come presa coscienza e ricordo
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4 comments:
GRANDE CICCI vedo che la tunisia ti ispira! dovremmo partire tutti per quelle terre esplosive... (mica c'è stato un attentato oggi?)....
Credo che il gruppo di improvvisazione debba presto effettuare una riunione, così per iniziare a pensare...
purtroppo il Gigi non mi ha ancora dato conferma definitiva.
Mi piace questo viaggio universale-vitale!
visto che io mi vorrei occupare di "allestimenti" stavo proprio pensando di gonfiare dei palloncini enormi..
Alla faccia!una tonnellata di idee!La Terra,la Grande Madre,a fare le cose bene salterebbe fuori materiale per un documentario...
L'idea mi è giunta infatti da un documentario che si chiama GENESIS.
Dagli stessi autori di Microcosmos...
Ma poi l'ho reinterpretato dando ampio spazio all'uomo...
PEr la Madonna ! ! !
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